Inizia a suonare con un piccolo gruppo di amici a 13 anni… qualche anno dopo incontra Walter Savelli (che successivamente sarebbe diventato il pianista di Claudio Baglioni) e diviene suo allievo per diversi anni. Parallelamente suona in varie formazioni pop rock del variegato panorama fiorentino dell’epoca (fine anni ’70 primi ’80). Inizia a lavorare in una importante cooperativa fiorentina, la FLOG, e dopo alcuni anni diviene responsabile delle attività culturali della stessa occupandosi del “centro flog tradizioni popolari” (un’istituzione di rilievo internazionale che organizza tutti gli anni , in collaborazione con il ministero degli affari esteri, un festival di musica etnica denominato “musica dei popoli” e una “rassegna del film etnomusicale”) in particolare ha l’onore di partecipare all’organizzazione della rassegna del 1986 con firenze capitale della cultura denominata “africamusica” (a questa edizione partecipano nomi di rilievo mondiale quali herbie hancock, sun ra, sonny rollins, max roach, ecc). si occupa oltre che dell’organizzazione dei concerti anche della fornitissima mediateca dove sono custoditi documenti musicali straordinari, organizza rassegne di musica contemporanea di avanguardia e di giovani pianisti con lezioni concerto per gli alunni delle scuole (tra i concertisti l’eccezionale pianista e didatta giampaolo nuti e la pianista, interprete di composizioni di avanguardia, gisella frontero). e’ responsabile della redazione del giornale del centro ed organizza per questo anche corsi di musica. e’ in questa occasione che conoscerà la pianista elisa capocchia, diplomata al conservatorio “cherubini” di firenze con il m°antonio bacchelli, che diventerà quasi subito sua moglie. nell’89 lascia il centro flog e si dedica completamente, insieme ad elisa, all’insegnamento della musica, all’animazione musicale nelle scuole e alla musicoterapia. tra i loro allievi di pianoforte alcuni sono diventati dei bravissimi musicisti (alberto rizzo schettino, emiliano bugatti, ecc.). come compositore ed autore di testi ha scritto molte cose e attualmente sta lavorando a un musical con il contributo per gli arrangiamenti di maurizio tomberli (dir. del lmws) e di eric buffat (autore di brani famosi per pausini, grandi, raf,masini, vallesi nonché tastierista in molti loro tour). nel campo della musicoterapia si dedica con particolare passione ai disabili cercando di contribuire al miglioramento delle loro capacità relazionali e funzionali. e’ in seguito a questo suo impegno e ai notevoli risultati ottenuti in questo campo che partecipa ad alcune trasmissioni televisive con i suoi allievi “diversamente abili” e viene intervistato anche da “la nazione” di firenze (“il pifferaio magico che guarisce i disabili con la melodia”, febbraio 1997). vengono inoltre pubblicati suoi articoli anche su alcune riviste. sempre nel ’97 incontra stefania guerra lisi, e riscontrando nel suo metodo un’affinità con il suo approccio ai disabili (mai ristretto in ambiti prefissati) frequenta attivamente il corso quadriennale di “musicarterapia nella globalità dei linguaggi” tenuto a bologna da lei e dal semiologo della musica gino stefani (allora docente al dams). fonda e presiede l’associazione synergie e con questa partecipa a varie manifestazioni (caffè dell’arte in piazza della repubblica a firenze, fiera di scandicci…) con esibizioni di allievi e con installazioni di musica aleatoria, laboratori per l’invenzione di strumenti, ecc.. opera interventi di musicoterapia in vari centri di socializzazione per disabili (amig, coop.barberi, la tenda…). fa parte in quegli anni del centro toscano di musicoterapia. continua la sua collaborazione con associazioni di genitori di ragazzi disabili in particolare con “i ragazzi del sole” di scandicci.informazioni sulle attività dell’ass. synergie sono disponibili al seguente indirizzo: www.myspace.com/synergieartemusicarerapia . dal ’92 roberto ed elisa hanno aperto la loro casa a bambini in difficoltà familiari, anche con handicap. i loro due figli, simone, allora di 4 anni e francesco di 2, crescono quindi insieme a biancaneve (i nomi sono ovviamente cambiati per tutela della privacy), una bambina sorda di 2 anni affidata loro dal tribunale dei minori. dopo alcuni anni viene affidato a loro anche suo fratello gongolo. nel 2000 si aggiungono pisolo e mammolo, di 14 e 12 anni, uno con sindrome di down e l’altro con forte ritardo mentale associato a una grave psicosi, fino a quel momento vissuti sempre in istituto. contemporaneamente fanno il loro ingresso nella loro famiglia altri due fratellini di 2 e 4 anni che rientrano nella famiglia di origine dopo due anni. nel frattempo, nel 2001, a grande richiesta da parte di tutti, nasce alice yoko. l’anno successivo il pianoforte a coda si restringe e si trasforma in un verticale per lasciare spazio a due coppie di gemellini di 20 e 29 mesi che avevano vissuto in stato di semi abbandono fino a quel momento e che nessun altra coppia aveva voluto prendere in affidamento (anche perché avevano notevoli problemi e il più piccolo era praticamente autistico). nonostante le iniziali remore, dopo aver constatato la gravità della situazione e la mancanza di valide alternative, decidono di accoglierli e attivano per loro un programma di iperstimolazione sensoriale su base ludica. ma l’artefice principale dell’eccezionale recupero di questi bambini è proprio l’interazione con tutti gli altri “fratelli” e in particolare con la piccola alice yoko che elegge il piccolo cucciolo come suo principe.nel 2003 arrivano altri due gemellini di quasi 3 anni, fratelli dei primi… …la fiaba continua, tra mille difficoltà, ma anche tra infinite gioie e soddisfazioni. il loro sogno è quello di trovare una grande casa con del terreno circostante per continuare in modo sempre migliore questa avventura, fare sì che questi ragazzi una volta adulti, anche se non autosufficienti, possano continuare a vivere con loro collaborando, ognuno con le proprie capacità, alla condivisione con tanti altri della loro esperienza. in questi spazi vorrebbero interagire con il territorio, persone, associazioni, istituzioni, organizzando laboratori di animazione musicale, attività per lo sviluppo delle autonomie e potenzialità individuali, per una “terapia globale”, quindi non solo con la musica e le arti, ma anche con animali e ambienti. spazi aperti alla creazione, alla condivisione, dove l’arte non sia solo un arabesco di segni e di suoni, ma un modo di vivere e aiutare a vivere sempre meglio. p.s.: foto, video e ulteriori notizie potete trovarle anche sul sito www.myspace.com/robertodecerto o telefonando direttamente a roberto al 333/999.88.13